Si chiamano donzelle o zonzelle? Prendono nomi diversi in tutta la Toscana e sono un bocconcino goloso per un aperitivo, uno spuntino o la merenda, realizzato con pasta lievitata e fritta.
Tanti nomi per la stessa golosità
A Firenze sono detti “coccoli o sommommoli”, in Chianti “donzelle o zonzelle” e a Prato,”ficattole”, in Lunigiana “sgabei”.
“Sommommolo” in Vernacolo fiorentino, significa “cazzotto”, cioè un pugno sferrato con forza. Quando si realizzano queste palline di pasta lievitata, somigliano ad un pugno chiuso a cazzotto. Ma i fiorentini definiscono sommommoli anche le frittelle di riso, dolci fritti tipici di Carnevale e della festa di San Giuseppe.
“Coccolo” invece viene dalla somiglianza di queste palline con i galbuli di cipresso detti comunemente “coccole”. Comunque è indubbio che queste golosità, siano anche coccole per il palato.
A Prato sono invece definite “ficattole” perché anticamente nell’impasto c’erano i fichi. Le ficattole sono diverse anche nella forma: sono quadratini o rombi di pasta resi più sottili con il matterello.
Non abbiamo notizie certe del motivo per cui in Chianti si chiamano “donzelle o zonzelle”. Però potrebbe essere anche questa una questione di forma. Qui la pasta viene modellata con le dita, formando dei bastoncelli di 20-25 cm di lunghezza e si friggono in olio bollente. Una volta cotti, i bastoncelli, essendo fatti a mano mantengono le impronte lasciate dalla pressione delle dita creando delle piccole strozzature che li fanno assomigliare a ragazze longilinee con testa, seno e fianchi.
Forme diverse e ricette diverse
Oltre a differire nella forma, i coccoli sono palline di pasta rotonde, le ficattole sono strisce di pasta fritta, così come gli sgabei, ma spesso sono più irregolari. Le donzelle o zonzelle invece sono simili a bastoncini. Pur nella stessa tipologia: pasta fritta.
Ci sono tanti modi per farli con ricette diversissime. C’è chi fa la pasta morbida e poi le butta nell’olio a pezzi, chi fa impasti un po’ più tenaci e li “forma”. Ad esempio in Chianti che si fanno o palline o bastoncini, la pasta è di solito più compatta. In molti a Firenze, fanno l’impasto molto molto idratato e poi friggono pezzi di pasta, semplicemente staccati dall’impasto, gettandoli in olio con 2 cucchiai.
Si gustano con …
I coccoli si accompagnano con salumi e formaggi, oppure da soli, come una volta, nel cartoccio di carta gialla. L’abbinamento classico fiorentino con i coccoli è prosciutto crudo toscano e stracchino. Di solito si consumano caldi appena fatti.
Le donzelle o zonzelle erano un tempo la colazione da portare a scuola o la merenda e si mangiavano rigorosamente freddi, comprandoli dal fornaio sotto casa. Oggi molte pizzerie o friggitorie o gastronomie le preparano al momento e le servono bollenti. Sono ancora più buone!
Sotto troverete la ricetta per prepararle a casa vostra. Se li preparate per feste ed eventi, ne servono tantissimi perché vanno a ruba.
Donzelle o zonzelle
Ingredienti
- 500 g di farina 0
- 25 g di lievito
- 280 g di acqua
- 30 g di strutto
- 10 g di sale
- 1 l di olio di semi di girasole
Istruzioni
- Sciogliere il lievito in un po’ dell’acqua in dotazione.
- In planetaria lavorare la farina, l'acqua con il lievito e l'acqua rimanente, in ultimo il sale e far incordare.
- Aggiungere lo strutto un po’ alla volta, senza aggiungerne di nuovo finché il precedente non è stato incorporato. Quando tutto lo strutto è stato aggiunto, impastare fino all’incordatura.
- Lasciar lievitare fino al raddoppio nella ciotola coperta con la pellicola. Occorrerà circa 1 ora. A lievitazione ultimata, formare le palline di pasta di circa 15 g e lasciarle lievitare 30 minuti.
- A lievitazione ultimata, formare le palline di pasta di circa 15 g lavorarle a bastoncello con le mani e lasciarle lievitare 30 minuti.
- Intanto preparare un pentolino con l'olio e farlo scaldare fino a 180°. Poi friggere le zonzelle e servirle calde.
2 commenti
Attenti alle chiazze di fritto 🙋😂
Per una golosità del genere, vale la pena correre il rischio!