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La leggenda della Rocca di Crevole

Da Sabrina Fattorini
La leggenda della Rocca di Crevole

La leggenda della Rocca di Crevole, dopo molti secoli è ancora conosciuta, perché ancora oggi, c’è qualcuno che racconta di aver visto il fantasma del vescovo.

La fortezza

La fortezza di Crevole in Val di Merse, fu, insieme a Murlo, uno dei più importanti possedimenti della diocesi senese. Una rocca di origine antichissima, ulteriormente fortificata nel 1325 per desiderio del vescovo Malavolti. Alla fine del secolo Siena v’inviò una guarnigione che era pagata dalla mensa episcopale. In seguito, durante la guerra medicea, ospitò il vescovo di Siena, Donosdeo Malavolti, che vide la sua fortezza assediata dalle truppe nemiche. Pare che il prelato arrabbiato per quel gesto, avrebbe scomunicatogli assalitori.

La leggenda della Rocca di Crevole

Il fantasma del vescovo

Donosdeo, morì in battaglia per difendere la rocca. Il suo fantasma, apparve la prima volta, molto tempo dopo la sua morte, quando la rocca venne saccheggiata dagli spagnoli nel 1554. Dopo queste battaglie del castello restarono solo alcuni ruderi: un’alta torre semidistrutta, e alcuni tratti delle mura, oggi ricoperte di vegetazione.

Fu allora che apparve, vestito con i paramenti sacri e armato di un crocifisso, il vescovo, lanciò l’anatema contro i saccheggiatori. Da quel momento, chiunque minacci il castello, rischia la maledizione di Donosdeo che appare la notte con “occhi di fiamma e piedi di brace”. Le apparizioni, secondo la tradizione avvengono nelle notti di luna piena.

La biblioteca sotterranea

Pare che il fantasma del vescovo, non solo voglia difendere la fortezza, ma soprattutto la preziosa biblioteca sotterranea. Questa infatti, nascosta in cunicoli sotterranei, come in un labirinto, non è mai stata scoperta. La leggenda narra che il vescovo avrà pace solo dopo il ritrovamento della biblioteca. Sarà solo allora i preziosi testi, accumulati con cura, potranno nuovamente vedere la luce ed essere conservati nel modo migliore. Quindi fino a quel momento, continueremo a sentire urla e gemiti degli spettri morti nella fortezza. Nonché a vedere l’apparizione del fantasma del vescovo come vuole la leggenda della Rocca di Crevole.

La leggenda della Rocca di Crevole

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