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Il caffè in forchetta

Da Sabrina Fattorini
Caffè in forchetta

Un dolce al cucchiaio, semplice ma d’effetto. Giovanni Righi Parenti, nel suo libro “Dolcezze di Toscana” segnala il caffè in forchetta, come:

Un’ Antica ricetta della Fattoria dei Barbifamosa da molti anni per la produzione di un particolare squisito “Brunello”Era servito con i “biscottini” ed il “Vin Santo” alle signore mentre gli uomini sorseggiavano un robusto, annoso “Brunello”

Parenti, non ci racconta una data di nascita di questo dolce, che ancora oggi viene servito alla Fattoria dei Barbi a Montalcino. Lo chiama addirittura con un nome diverso: “caffè duro”, ma si tratta della stessa ricetta.

L’Autore non riporta con precisione una data di nascita di questo dessert che, in virtù di una tradizione antica e sicuramente di successo, troviamo ancora servito a conclusione del pasto nella Fattoria dei Barbi anche se porta un nome diverso, più attuale e meno crudo di quello con cui Righi Parenti lo indica nel suo ricettario, ovvero “Caffè duro”. Alla Fattoria invece risulta essere stato da sempre indicato con il nome di “Caffè in forchetta”, ci chiediamo allora se fu l’enogastronomo a dargli questo nome con cui poi lo ha inserito nel suo ricettario.

Caffè in forchetta

Donatella Cinelli Colombini, montalcinese e grande conoscitrice di cibo e vino, ci spiega in modo più articolato e completo di Parenti, le origini di questo dolce.

Ci racconta che nonostante che il tessuto sociale montalcinese fosse diversificato, colto e aperto verso il mondo esterno, lo stile di vita delle donne, era molto morigerato. In effetti Montalcino era ed è tutt’ora, una piccola città, ben lontana dai fasti e dalle aperture delle capitali europee.

Il caffè

Questo portava ad esempio a criticare le signore che bevevano caffè: era considerato un gesto “audace”. Non dimentichiamo che per il suo potere eccitante, il caffè è stato considerato per secoli “la bevanda del diavolo”.

Per questo motivo probabilmente fu inventato il caffè in forchetta. Un innocuo budino, al gusto di caffè, che consentiva di far consumare caffè alle signore, senza che sembrasse disdicevole. Oltretutto esistono versioni della ricetta nelle quali, il caffè è diluito nel latte, per attenuarne gli effetti.

Diventò presto di gran moda e si consumava in ogni occasione. Ma come tutte le mode passò.

Ricette di cucina montalcinese

Il merito del suo ritorno in auge, si deve senza dubbio alla Cinelli Colombini che lo ha pubblicato in un suo libro di ricette “66 ricette di cucina montalcinese”, dove trascrive ricette della tradizione orale del territorio.

Questa pubblicazione riaffermò la fama del caffè in forchetta, tanto da essere inserito nei menu dei ristoranti della zona.

Vi lasciamo con la ricetta di Sabrina Fattorini del blog Architettando in cucina.

Il caffè in forchetta

Portata Dessert
Porzioni 5 persone

Ingredienti
  

Per 5 stampini monodose da 100 ml

  • 300 g di caffè pari ad una moka da 6 tazze
  • 50 g di zucchero
  • 150 g di uova (3 uova medie)

Per il caramello

  • 100 g di zucchero
  • 25 g di acqua

Per decorare

  • alcuni chicchi di caffè
  • alcuni cucchiai di rum
  • alcuni cucchiai di caramello liquido

Istruzioni
 

  • In una casseruola a fondo spesso, preparare il caramello, inserendo lo zucchero e l’acqua e lasciare a fuoco basso finché il caramello non ha raggiunto un color ambra scuro. Quando è pronto rivestire con il caramello tutti gli stampi, facendo attenzione che non siano freddi, altrimenti il caramello indurisce subito e non si sparge su tutta la superficie in modo omogeneo.
  • Preparare il caffè e lasciarlo raffreddare.
  • Lavorare le uova con lo zucchero, poi aggiungere il caffè e versare il composto negli stampini.
  • Inserire gli stampini in una teglia da forno, riempita a metà di acqua, per la cottura in forno a bagno maria.
  • Infornare in forno pre riscaldato a 180° e cuocere per 20 minuti circa. Quando il caffè in forchetta è cotto, la lama di un coltello infilata nel budino uscirà pulita.
  • Appena cotti, sfornare e lasciar raffreddare in una teglia riempita di acqua fredda. A raffreddamento completato, passare gli stampini alcune ore in frigo.
  • Al momento di servire, passare la lama di un coltello tra lo stampino e il dolce e sformarlo su piatto da portata.
  • Servire accompagnato da caramello liquido o rum (o entrambi) e alcuni chicchi di caffè.

Note

Per il caramello liquido, la ricetta qui

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