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La rotonda di Montesiepi

Da Sabrina Fattorini
La rotonda di Montesiepi

La rotonda o eremo di Montesiepi è a Chiusdino (Siena) e fu costruito subito dopo la morte di San Galgano (3 dicembre 1181) sopra alla capanna dove l’eremita visse l’ultimo anno della sua vita.

Il piccolo complesso è costituito dalla chiesa a pianta circolare e dalla cappella con gli affreschi del Lorenzetti. Fu consacrato nel 1185 dal vescovo di Volterra Ildebrando Pannocchieschi con l’imprimatur di Papa Lucio III.

La chiesa originale era circolare poi nel 1200 venne aggiunto l’atrio di ingresso con le cinque sculture sul cornicione. Nel secolo successivo vennero aggiunti il campanile e la cappella del Lorenzetti, mentre la canonica è un’aggiunta settecentesca.

La chiesa

Al suo interno, presenta un basamento circolare in pietra e una copertura realizzata con una volta semisferica ad anelli concentrici in bicromia che ricorda quella delle tombe etrusche.

Comunque vedendolo il complesso dall’esterno non si intuisce che la chiesa abbia una pianta circolare ed un soffitto a cupola sempre circolare.

Al centro della chiesa, si trova la celebre roccia nel quale è inserita la spada che, secondo la tradizione, Galgano Guidotti avrebbe infisso in segno di rinuncia alla vita mondana, quando desise di dedicare la propria vita a Dio.

La rotonda di Montesiepi

La cappella

Realizzata all’inizio del Trecento, fu affrescata tra il 1334 e il 1336 da Ambrogio Lorenzetti, uno dei grandi maestri della scuola del Trecento senese.

Il Santo Graal

Esiste una storia che lega San Galgano e il Santo Graal. Montesiepi è infatti uno dei (tanti) posti dove si narra che sia sepolto il Santo Graal, il leggendario calice usato da Gesù nell’Ultima Cena e nel quale fu raccolto il suo sangue da Giovanni D’Arimatea, dopo la crocifissione. La forma della Rotonda di Montesiepi, infatti, ricorda proprio quella di una coppa rovesciata.

Forse in qualche sotterraneo irrangiungibile nel 1200 fu qui nascosto il Santo Graaal e San Galgano ancora lo difende. La leggenda narra che per scendere a questo sotterraneo sia necessario spostare, una pietra, ma ancora nessuno ha scoperto dove sia.

La rotonda di Montesiepi

Foto di Sabrina Fattorini

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